Energy sharing: la condivisione energetica è adesso

Il sistema d’accumulo porta notevoli vantaggi ad un impianto fotovoltaico di vecchia o nuova generazione: permette di incrementare l’autonimia di produzione e consumo energetico dal 30% al 70% evitando sprechi e svendite dell’energia autoprodotta.

Il futuro dell’approvigionamento elettrico è legato alla condivisione di energia: l’energy sharing.
Nel prossimo futuro il business delle utility non sarà più quello di vendere energia: il loro successo sarà legato a come potranno gestire e collegare tra loro milioni di produttori di energia da fonti rinnovabili, sarà quindi decentralizzata perché la produzione di energia da fonti rinnovabili proverrà da un elevato numero di impianti di autoproduzione come le singole case, gestendo questo enorme network in tempo reale grazie all’informatizzazione di ogni singolo impianto.
L’energia sarà quindi rinnovabile in porzioni sempre maggiori, stoccando l’energia in sistemi di accumulo individuale e soprattutto a basso costo, sostenibile e con quotazioni più stabili rispetto alle fonti fossili il cui approviggionamento è spesso causa di conflitti nel mondo; tutti gli utenti diventeranno così produttori, consumatori e gestori della rete di energia, contribuendo così alla sua stabilità, diventando così un’attività renumerativa, pulita e autogestibile.

Gran parte dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico immessa in rete che prima si “perdeva”, un domani verrà “condivisa” con altri utenti, permettendo così di coprire i buchi di assenza di energia.

Il 14 Giugno 2018 a Strasburgo è stato trovato l’accordo tra il Parlamento Europeo e il Consiglio UE che prevede, al fine di abbattere un ulteriore 32% di Co2 entro il 2030, la possibilità che ogni produttore di energia elettrica possa aggregarsi a creare una comunità energetica “autonoma” attraverso la quale condividere energia liberamente.
L’Italia dovrà emanare entro 18 mesi da quella data, una legge nazionale che autorizzi tale sistema.
Presumibilmente già nel 2020 l’energy sharing diventerà una realtà anche nella nostra nazione permettendo la libera condivisione dell’energia tra diretti produttori.